La Mafia è democratica

Chi si è perso le puntate di Blu Notte in onda su Raitre ogni domenica intorno alle 21.30 ha mancato l’appuntamento con un raro spezzone di ottima televisione. Credo che quella di quest’anno sia la migliore serie in assoluto dello scrittore e giornalista Carlo Lucarelli.

Abbandonata la cronaca nera e gli argomenti politici degli anni passati, tutti argomenti comunque affrontati con bravura e intensa partecipazione civile, quest’anno la trasmissione di Raitre ha deciso di azzannare la vera “questione” del sistema italiano. Ha deciso di raccontare, senza giri di parole, senza ipocrisie e senza retorica la bruttura del belpaese, i suoi più inconfessabili segreti. E’ arrivata a parlare di ciò che è veramente peculiare della nostra grande potenza industriale mondiale, i nostri tre grandi fattori economici e politici con cui abbiamo a che fare da secoli: la mafia, ovvero la criminalità organizzata, la corruzione sistemica delle classi dirigenti e la inscindibile connessione fra questi due aspetti della vita italiana, come ha notato Roberto Scarpinato di cui lascio un video a fine post.

Così nascono le puntate di Blu Notte di quest’anno. La mafia al nord, Mani Pulite, la Mafia dei colletti bianchi e quella delle ali militari e quella che “non esiste”.

Erano anni che non si vedeva più un ritratto così impietoso ed autentico della realtà italiana. La puntata di ieri mi ha colpito più delle altre perché appare la conclusionedel discorso iniziato con la puntata su la Mafia al Nord, l’altra Mafia che non esiste. Quello che all’inizio non mi era chiaro mi è apparso nitido nella costruzione della puntata di ieri e va dato atto a Carlo Lucarelli di essere persona attenta e dotata di una grande sensibilità civile ed etica che è cosa rara in questo Paese.

La puntata di ieri raccontava di tre persone apparentemente divise da tutto. Una ragazzina di diciassette anni figlia del proletariato siciliano. Un professore e giornalista esponente della classe media italiana. Un professore universitario proveniente dalle classi dirigenti.

Con semplicità Lucarelli ne ha percorso la storia, ne ha raccontato la fine comune dovuta alla Mafia. Ad una Mafia che non esiste, quella messinese, della città “Babba” come ci fa notare lo stesso conduttore della trasmissione, tonta, perché non conosce la Mafia. Si era partiti da un altro luogo in cui la Mafia non esiste, il nord produttivo, quello dell’impresa e della borsa, e si ritorna al punto di partenza. Ma sia la Mafia del nord, che non esiste, che quella messinese hanno una caratteristica comune: ammazzano. Forse non esistono, ma la gente muore.

Questa è la grande lezione che le puntate di Blu Notte ci danno: la Mafia forse può anche non esistere, sembrarci lontana, fare affari che sembra ci ritornino utili, ma alla fine uccide, uccide chiunque, democraticamente, uccide l’intero Paese a poco a poco.

Puoi essere una ragazzina ingenua e povera che per caso ha visto troppo, puoi essere un giornalista impegnato, puoi essere un dottore che vuole solo un po’ di ordine e di regole. Prima o poi, in un Paese dominato dalla Mafia, toccherà anche a te.

Blu Notte ci ha ribadito, con semplicità, che con la Mafia non si può convivere. La Mafia prima o poi ti entra in casa e si prende qualcosa, anche quando non la vedi, anche quando ti sembra tutto sommato buona. Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma di questi tempi è un pensiero dirompente contro il generico impegno antimafia che ha sostituito la vera indignazione contro la Mafia, nella pratica di ogni giorno.

Oggi la Mafia non c’è. E’ qualche latitante, è la Sicilia, è uno che spara a Casal di Principe.  Lucarelli ha detto qualcosa di diverso. No. La Mafia esiste, e siamo noi, finché la tollereremo.

Vi lascio con questo video di Roberto Scarpinato. Buona visione.

La Mafia è democraticaultima modifica: 2008-10-06T17:31:52+00:00da thenib
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Un pensiero su “La Mafia è democratica

  1. pultroppo io l’ho persa… ma da siciliano sottoscrivo ogni parola di questo post, soprattutto l’ultima frase… ormai con la mafia conviviamo è ovunque… il lavoro te lo da il mafioso o il politico (che molte volte è la stessa cosa), lo stato in queste regioni è la mafia.
    ciao

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