O la borsa o la vita, che scegliamo?

Nuvole?“E’ difficile spiegare qualcosa a un uomo quando il suo salario dipende dal fatto che lui non la capisca”. La frase è di Upton Sinclair e si trova sul sito ufficiale del film di Al Gore “An inconvenient truth” che potete trovare qui.

Quel film che ha scosso molte coscienze nell’anno appena passato, pare essere caduto nel dimenticatoio. In effetti la frase di Sinclair sembra la traduzione esatta in parole di quello che è l’azione del nostro governo in materia ambientale. Visto che a quell’uomo non gli si può spiegare che il suo futuro dipende anche dalla riduzione o dal cambiamento del suo salario, non spieghiamoglielo e continuiamo a inquinare.

Una interessante teoria che sarà supportata, ne sono certo, da altrettanti appassionanti articoli di giornale da Panorama a TG5 che spiegheranno le seguenti cose:

1)      La Cina e l’India inquinano molto più di noi e se loro non smettono di inquinare e inutile che smettiamo noi.

2)      Il Global Warming non è provato scientificamente, ci sono molti scienziati che pensano non esista e sia un naturale corso degli eventi.

3)      Cosa ne sappiamo noi dei periodi di glaciazione e di aumento delle temperature atmosferiche nei periodi geologici? Potremmo essere in un periodo di anti-glaciazione, passerà.

4)      Attualmente non ci sono alternative realistiche ai combustibili fossili e alla produzione industriale di massa.

Ognuna di queste asserzioni è naturalmente falsa. Sono degli alibi che vogliamo darci perché invertire completamente la rotta, oggi, che siamo abituati a questo tenore di vita è difficilissimo e non vogliamo farlo. Così ci faremo prendere dalle sirene di Berlusconi, colui che dà sempre la soluzione facile al problema difficile, quello che non ci fa faticare.

Non caschiamoci. Non cascateci, la soluzione facile, mai come questa volta è la più pericolosa, la più orribile per chi verrà dopo di noi. Chiunque abbia un figlio pensi bene se sia il caso di accettare il discorso di Berlusconi perché suo figlio potrebbe pagare caro tutto questo, molto caro e per le seguenti ragioni:

1)      Cina e India vanno a carbone per buona parte del loro bisogno, inquinano tantissimo e continueranno con il petrolio ma i loro manufatti a basso costo e bassa qualità satureranno il mercato e si troveranno senza aver mai fatto nulla per innovarsi, India compresa. Inquinare meno significa oggi spendere qualcosa di più per le aziende ma a fronte di aziende che in crisi economica chiuderanno o ridimensioneranno si apriranno aziende che investono in nuova tecnologia, in basse emissioni, in ricerca. Questo creerà energie a basso costo e di nuovo tipo che fra venti o trenta anni riporteranno i prodotti europei alla competizione per costi e qualità. Oggi perdiamo ma domani vinciamo.

2)      Il Global Warming esiste. Qualsiasi scienziato con un po’ di coscienza lo dice, e la stragrande maggioranza degli scienziati del mondo ha coscienza perché afferma che la cosa esiste. Esiste perché i cambiamenti geologici e climatici sulla terra avvengono in centinaia di migliaia di anni e senza accelerazioni di rilievo nel breve periodo, quello che sta succedendo negli ultimi cento anni è invece un’accelerazione spaventosa di tutta una serie di fenomeni che non può essere indipendente dall’azione dell’uomo e dall’inquinamento atmosferico industriale.

3)      Le alternative ai combustibili fossili ci sono e comunque bisogna rendersi conto che la creazione di ricchezza legata solo alla maggiore produzione di beni non è più possibile. Ancor prima che per il problema dell’inquinamento abbiamo il problema dello sfruttamento delle risorse del pianeta. Il pianeta non rigenera risorse alla velocità con cui le consumiamo. Quest’anno abbiamo fatto  fuori tutto quello che la terra può produrre in un anno all’inizio di ottobre. Questo trend aumenta di anno in anno. Ci mangiamo il futuro.

Se davanti a tutto questo vogliamo ancora dare risposte facili dovremo anche prenderci la responsabilità di aver distrutto il futuro di chi verrà dopo di noi. Non sperate nella tecnologia improvvisa che salva tutto, non sperate al momento di crisi che costringerà a fare scelte. Oggi è il momento di crisi, oggi possiamo ancora scegliere se salvarci o aspettare e aprire una crisi mondiale che porterà molto dolore all’intera umanità. Non permettiamo con il nostro silenzio pigro che i messaggi che vuol far passare in Europa e in Italia il nostro governo diventino reali. Non ne va del nostro salario ma della nostra vita.

(Foto by Taras Kalapun)

O la borsa o la vita, che scegliamo?ultima modifica: 2008-10-19T14:52:46+00:00da thenib
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