La bizona sfonda al centro…

Credo che sia dal 1946 che la sinistra italiana abbia un sogno nascosto e impossibile: sfondare al centro. Come novelli Siffredi i dirigenti della sinistra sono ormai sessant’anni che si preoccupano di sfondare al centro nonostante il fatto che le migliori elezioni per loro siano state quando hanno fatto alternativa politica seria e si sono interessati di altro. I massimi storici dei partiti di sinistra o di centrosinistra sono sempre stati raggiunti nei momenti di maggiore alternatività di questi partiti che sono tragicamente naufragati quando tornavano al vecchio sogno. Sfondare al centro.

E’ passato poco più di un anno dalla nascita del PD e dalle sue primarie e la dirigenza più ossessionata di tutti i tempi del centrosinistra da questo problema di nuovo ci riprova. Sfondiamo al centro! Vieni nel grande centro!

Buttiamo a mare l’unico che sta facendo una seria politica di opposizione a Berlusconi per poterci sentir liberi di andare da lui, da Pierferdinando Casini. Sì, stavolta sfondiamo al centro.

Sia chiaro, non sono dispiaciuto della rottura con Di Pietro, avrei preferito poter continuare a dialogare con una parte importante, e sana, del Paese ma ho anche l’ambizione di vedere il PD diventare, in modo diverso e più ragionato politicamente, rappresentante delle istanze di legalità e giustizia che porta avanti Di Pietro e le piazze grilline.

Sono dispiaciuto del fatto che la rottura con Di Pietro non prefiguri un’autonoma costruzione di un percorso politico che crei una forte alternativa al centrodestra ma solo l’alleanza con l’UDC.

Sarà un’alleanza che pagheremo cara, è inutile stare a speigarlo a chi già lo sa. La pagheremo in termini di voti perché una forza “riformista” ed “alternativa” deve mettere in campo un progetto alternativo e non cercare l’ostinato sfondare al centro. La gente ti vota per il progetto non perché sei amico del Papa. Insomma con calma mi metto a guardare questo ennesimo fallimento del PD. Lo riconosco da lontano ne avverto tutte le conseguenze sul partito e sull’elettorato, giusto adesso che stavamo riuscendo a creare quel grande partito che ci si chiedeva di creare. Tornavano piano piano i socialisti, i verdi non radicali, pezzi della società civile, si stava ricostruendo un partito ampio e forte che poteva pensare un alternativa nuova. Ma no, dobbiamo sfondare al centro. Serve l’UDC. Con l’entusiasmo di Giannini su Repubblica andiamo tutti incontro a Casini (in tutti i sensi).

L’UDC subalterna allla CEI, l’UDC schiava della Sicilia e di un certo voto della Sicilia, l’UDC di Cuffaro, l’UDC dai tanti inquisiti e dai troppi scandali, l’UDC del cognato di Caltagirone. Quante centinaia di migliaia di voti persi a sinistra e a centro sinistra per sfondare al centro? Lo vedremo alle prossime amministrative ed europee. Poi si spera cambieremo dirigenza, TUTTA la dirigenza, e forse faremo a tempo a ricostruire.

Intanto un film del 1996 è sempre più di un’attualità sconvolgente.

 

La bizona sfonda al centro…ultima modifica: 2008-10-20T09:32:28+00:00da thenib
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Un pensiero su “La bizona sfonda al centro…

  1. Ciao thenib..da quanto tempo..ma ti leggo sempre…senti questo post è bellissimo e..purtroppo vero e veritiero…ti ho postato..non sono riuscita a fare il Tracback…ma ti diffondo dal blog…
    vieni a leggere le sorelle di don chisciotte sulle pari non opportunità…a presto stefania
    PS-ne abbiamo passate di tutti i colori..schiaffi in faccia ne abbiamo presi e si continua..ma resistiamo..la campania è un luogo di poteri pazzeschi..adda finì….

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