Yes, we socialist!

6b65f8386db87d2ea519a995debcf780.jpgCi ho pensato un po’ sull’argomento che volevo affrontare come inizio del rush finale della campagna elettorale. Mozzarella di bufala? No, le psicosi di massa sono troppo banali. Alitalia? Il cabaret non è il mio forte. Il Senato? Ancora, non se ne può più. Economia, giustizia, le proposte di Di Pietro. Stavo per cominciare qualcosa del genere quando sono stato folgorato sulla via di Bruxelles. Ma io non volevo parlare di idee? E mi devo per forza piegare alla campagna elettorale per altri 15 giorni? Abbiamo tempo, oggi voglio proprio parlare di idee, di sinistra, e del PD. Dove lo collochiamo questo bel partitone nella grande famiglia europea?

Lo schema di pensiero di Uòlter ormai mi è ben chiaro, molti del Partito non lo hanno ancora afferrato, ma è di una chiarezza cristallina, senza mai dirlo esplicitamente, il posizionamento è già deciso a prescindere dal congresso e il leader ha le idee chiare su cosa proporrà in quella sede. Schematizziamo il ragionamento di Uòlter secondo le linee emerse dai suoi numerosi discorsi e dal suo trascorso politico.

In poche righe il discorso è semplice: le ideologie nate nell’800 e nel ‘900 sono ormai superate dai fatti, le grandi case europee del socialismo e del popolarismo sono legate a vecchi schemi che non possono resistere ai nuovi tempi, bisogna introdurre nuovi modelli di contrapposizione politica, mai provati prima in Europa, e nuove elaborazioni politiche. Per trovare queste nuove esperienze bisogna guardare all’unica grande potenza occidentale che è sempre stata fuori da questi schemi ideali, che ha dimostrato di adattarsi ai cambiamenti del mondo, agli USA. Il futuro della contrapposizione politica, secondo Veltroni, è quello dello schema classico Democratici – Repubblicani che è in vita da sempre in USA, l’unico che ha dimostrato di adattarsi sempre ai tempi e alla sfide moderne, perché fuori dalle ideologie schematiche europee di destra e sinistra.

Il grimaldello per introdurre anche in Europa questo schema politico sarà il PD italiano, saremo noi i primi a creare un gruppo Democratico in Europa e a spingere per una trasformazione dei partiti socialisti europei alla nuova sfida politica del XXI secolo. L’Italia sarà all’avanguardia, anche se solitaria per qualche anno, nel fare una rivoluzione politica che quindi da noi si estenderà all’intero continente.

Che ci piaccia o no questo è il pensiero del segretario nazionale sulla collocazione del PD nel prossimo parlamento europeo, solitario nel nuovissimo gruppo “democratico” pronto a portare la rivoluzione americana anche da noi, perché altrimenti la politica europea rimarrà sempre indietro, difficile a contrastare le sfide mondiali, solo la democraticità può adattarsi sempre al nuovo, il socialismo è vecchio, come tutte le ideologie di un certo genere e nate nel vecchio continente non ha la stessa capacità di adattamento.

Questo pensiero è tipico del comunista pentito. Il comunista pentito di solito o va da Berlusconi, per espiare le sue colpe proletarie del ’68 (Bondi, Ferrara) oppure diventa “amerikano”.

Chi invece è sempre stato socialista, come me, guarda con sorriso benevolo il comunista pentito, come un povero bambino smarrito che non avendo mai avuto una buona idea, continua a cercarne di nuove ma il più lontano dalle sue, pur di far vedere che non è più comunista. Il comunista pentito è veramente un esemplare stupendo, e c’è solo in Italia. Il perché, naturalmente, è facile da intuire: l’Italia ha avuto il più grande partito comunista occidentale a fronte del peggiore partito socialista della storia continentale.

E veniamo quindi al perché, secondo me, questo ragionamento di Uòlter è errato e quale è la mia proposta ai compagni che la pensano come me all’interno del PD. Partiamo dalle ragioni del percorrere la via socialista e non questa fantomatica via democratica europea.

1)      Il socialismo europeo si è rinnovato negli anni tantissimo, ha avuto la capacità di accogliere nuove istanze, di combattere il comunismo e i regimi totalitari come non è riuscito a fare nessuno in modo politico e democratico né in Europa né in USA. Il socialismo europeo è talmente vivo che partiti socialisti ancora oggi vincono le elezioni su schemi di pensiero e politici del tutto socialisti in tutta Europa riducendo in modo progressivo la presenza della sinistra estrema dovunque.

2)      In Europa la partecipazione politica e la tradizione di lotta politica non sono come quella americana. In Europa la storia passata è fatta di contrapposizioni sociali forti che hanno avuto un collante riformatore solo grazie ai partiti socialisti, che ancora oggi sono l’unica risposta a società costruite con modelli del tutto differenti agli USA e che tali rimarranno. Lo stesso modello economico e di sviluppo europeo è molto differente da quello USA e sta dimostrando di avere una possibilità concreta di conoscere una via differente di sviluppo a quella capitalista, solo grazie alla presenza dei partiti socialisti. Senza di essi la via nuova sarebbe ancora poco battuta, la scuola pubblica non sarebbe il centro educativo dell’intera Europa, la sanità pubblica non sarebbe quella conosciuta nelle democrazie Europee.

3)      Alla luce dei punti precedenti è necessaria, anche in Italia, una forza socialista grande e innovatrice che si innesti in quella europea. Un’Italia senza rappresentanza forte nel gruppo socialista europea si isolerà dalle grandi scelte di politica economica e sociale su larga scala, le uniche che avranno davvero grande effetto nel futuro, chiudendosi in un ghetto falsamente innovatore che potrebbe portare l’Italia ad un ripiegamento ideale, politico e sociale gravissimo.

La mia proposta è collegarsi e partecipare ad un progetto per costruire il nucleo socialista europeo nel PD. Un Meetup socialista nel PD che prepari un grande gruppo di lavoro e di pensiero con il fine congressuale di far passare la mozione di partecipazione del PD al gruppo del PSE e per un riconoscimento del PD come partito del socialismo europeo. A tale scopo questo blog si attiverà per essere centro di collegamento fra tutti e per qualsiasi suggerimento in tal senso. Oggi comincia il grande cammino, se vogliamo fare qualcosa per il futuro di un grande PD, di sinistra, dobbiamo farlo da oggi.

Socialisti di tutto il PD, unitevi!

Yes, we socialist!ultima modifica: 2008-03-29T10:36:42+01:00da thenib
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